CASTELLABATE: “bandiera blu” per il dodicesimo anno consecutivo.Castellabate si conferma al top delle spiagge italiane grazie all’assegnazione della “Bandiera blu d’Europa” per le sue splendide spiagge che si estendono da Punta Tresino e Punta Licosa. È il dodicesimo anno consecutivo che il prestigioso riconoscimento, attribuito dalla Fee Italia, va alla municipalità cilentana, nonostante siano previsti standard sempre più restrittivi per l’assegnazione. Tra i rigorosi “blue flag”, criteri internazionali di valutazione, figurano la diffusione di notizie sulla qualità delle acque e sugli ecosistemi costieri, l’assenza di discariche in prossimità della costa, codici di condotta e ordinanze balneari disponibili al pubblico, corretto trattamento delle acque reflue e delle acque di scarico, contenitori per i rifiuti in prossimità della spiaggia, interdizione delle attività che costituiscono pericolo per i bagnanti, servizi e attrezzature di salvataggio, fontanelle di acqua potabile e telefoni pubblici, rapporto equilibrato tra le attività balneari e rispetto della natura. Criteri di qualità che Castellabate possiede, come ritenuto dalla commissione italiana ed europea della Fee.

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borgo medievale di castellabate

torre del barone perrotti

il campanile della basilica santa maria de giulia castellabate

 scogliera nei pressi di porta delle gatte

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Benvenuti a S. Maria di Castellabate
borgo marinaro ricco di storia e di tradizioni in Campania-Salerno-Cilento-Italia.

Partendo da punta Tresino, frazione Lago, nel Parco nazionale del Cilento e del Vallo del Diano, si nota subito quali bellezze naturali e storiche si incontreranno lungo il percorso. La piccola punta si mostra subito interessante per il suo antico muro in blocchi di arenaria, forse terrazzamento di sostegno della piattaforma di un tempio.

Il nome della piana viene da Trisino o Teresino e probabilmente corrisponde alle Trezene d'Italia menzionate dai Bizantini. Il borgo di Santa Maria di Castellabate si compone delle caratteristiche abitazioni di pescatori, stradine e portici del centro storico, affacciato sul piccolo molo delle gatte. Grazie ad un mare limpido e cristallino, riconosciuto ogni anno con l'assegnazione della Bandiera Blu, Santa Maria di Castellabate si propone come un'apprezzata località turistica. Grazie anche alla sua posizione, facilmente raggiungibile dai principali centri della regione, da Napoli, alla vicina Salerno, Santa Maria di Castellabate si è molto sviluppata negli ultimi anni diventando un centro turistico di assoluto rilievo, un luogo in cui convivono, tradizioni, cultura, gastronomia e soprattutto impareggiabili scenari naturali. Poi, si arriva a Castellabate centro storico situato a 278mt sul livello del mare che per le sue caratteristiche architettoniche è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Unesco ed è stato inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia.

Il paese si estende intorno al borgo medievale dove si erge il castello che inizialmente fu denominato di S. Angelo o del Cilento per divenire nel 1173 Castrum Abbatis - Castello dell'Abate, in ricordo del suo promotore, l'abate Costabile Gentilcore che nel 10 ottobre del 1123 ne posò la prima pietra. Con quattro torri rotonde a presidio dei punti cardinali, la fortezza si presentava possente in modo da incutere timore ad eventuali nemici, in particolare ai pirati saraceni. Nel 1124, i lavori furono terminati dal successore, il benedettino Beato Simeone. All'interno delle mura furono costruite abitazioni, magazzini, forni e vaste cisterne, secondo l'antico schema del castro. Successivamente, l'edificio durante un periodo di maggiore floridezza economica, fu abbellito da un cortile, una scalea, archi e colonne per trasformarlo in residenza signorile abbandonando, parzialmente, la funzione di fortezza.

Passeggiando attraverso stradine, archi, gradinate, palazzi, corridoi colleganti case in pietra grigia del centro storico che si rincorrono prima verso la luce intensa proveniente dai promontori e poi affacciandosi verso il mare suggestivo. Dal castello poi si raggiunge la Basilica di Santa Maria de Giulia. Consacrata nel 1138 per intervento dell'abate Simeone divenne pontificia nell'anno giubilare 1982. Esternamente dotata di una facciata cinquecentesca e di una torre campanaria modulata su quattro piani. Dopo una serie di interventi architettonici fu verso la fine del 1500 che assunse la forma attuale a tre navate, da due serie di quattro archi, con la destra più ampia della sinistra. Si possono anche ammirare un pregevole dipinto di anonimo del XVI secolo raffigurante San Michele Arcangelo vittorioso su Satana e un Polittico con la Vergine in trono col Bambino, San Pietro Apostolo, San Giovanni Evangelista, del Pavanino da Palermo (1472), situato in alto alle spalle dell'altare.

Nella Basilica si ha un luogo dedicato alla devozione per Costabile il cui Busto di San Costabile, realizzato nel 1662 da Aniello Treglia in rame dorato, racchiude nel petto la reliquia del santo.Lasciato il borgo del castello e percorrendo la Statale 267 che segue il litorale, offrendo un'ampia vista sull'arco costiero di Santa Maria e, alle sue spalle, la Costiera Amalfitana, si vede una vasta pineta fino al borgo di San Marco. Qui è situato il porticciolo dove si distinguono pescherecci attrezzati per la pesca e dove giacciono semisommersi i resti di un molo romano.Dietro al Porto di San Marco percorrendo la caratteristica mulattiera che costeggia la penisoletta, verso sud-est verso Ogliastro Marina, si arriva a Punta Licosa, con l'omonima torre e nel mare si scorge l'isola di Licosa. Vero e proprio paradiso per i bagnanti alla ricerca di tranquillità e natura rigogliosa.Punta Licosa offre una vasta area forestale su cui prospera la macchia mediterranea al cui interno è situato un minuscolo borgo alle pendici delMonte Licosa. Una volta superata la pineta si ha l'accesso a tante piccole spiagge rocciose il cui mare antistante fa parte della riserva marina di Castellabate. La gita in barca all'isolotto di Licosa rappresenta il giusto coronamento di una giornata passata in uno dei posti più incantevoli del Cilento. Alla mitica sirena che da il nome alla località sonodedicati due concerti sull'acqua tenuti su imbarcazioni poste nel tratto di mare che separa il molo dall'isolotto di Licosa.

Spiagge, mare, natura ben conservata, clima mite sono già motivi sufficienti per scegliere il territorio comunale di Castellabate per le proprie vacanze ma non bisogna dimenticare la vicinanza con gli importanti siti archeologici di Paestum (19 km) e Velia-Elea (38 Km) . Ad Agropoli (12 Km) è situata la più vicina stazione ferroviaria. Molto vicine sono anche le principali località balneari del Cilento: Acciaroli (20 Km), Casal Velino (37 Km) , Ascea Marina (38 Km) , Pisciotta (51 Km). Castellabate dista 61 Km dalle grotte di Palinuro e 78 Km da Marina di Camerota da non perdere due importanti avvenimenti estivi: la Mostra di artigianato locale e la Fiera del libro a Castellabate vicino al castello. Adesso, possiamo affermare che sia terminata la nostra passeggiata perché subito dopo si incontrano Montecorice e Acciaroli, altri due interessanti luoghi del Cilento.

 

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